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Mazzo: 52 - Giocatori: 3 o più -

Come si gioca a Poker?

Tra tutti, quello che più incarna lo spirito del gioco d'azzardo con le carte è certamente il Poker. Il suo nome evoca salette buie dall'atmosfera fumosa, tavoli verdi ricoperti di fiches e rivoltelle, accerchiati da brutti ceffi e bionde mozzafiato. La cinematografia è piena di celebri esempi che vanno dagli sporchi e rissosi cow-boy del far west ai matematici e cinici gangster moderni. In questa pagina descrivo il Poker classico, conosciuto anche come Five Cards Draw, o Poker all'italiana o all'inglese.

Le carte:

Il mazzo di partenza è quello francese da 52 carte, conosciuto proprio come mazzo da Poker. In base al numero di giocatori è necessario ridurlo con i seguenti criteri:

Scopo del gioco:

Lo scopo del Poker è quello di vincere le scommesse di tutti ottenendo la combinazione migliore degli altri partecipanti.

Le combinazioni vincenti sono le seguenti, dalla più forte alla più debole.

Gioco all'italiana

  • Scala reale
  • Poker
  • Colore
  • Full
  • Scala
  • Tris
  • Doppia Coppia
  • Coppia

Gioco anglosassone

  • Scala reale
  • Poker
  • Full
  • Colore
  • Scala
  • Tris
  • Doppia Coppia
  • Coppia

Per maggiori dettagli leggere la pagina dedicata alle combinazioni del poker.

Distribuzione delle carte:

Il ruolo del cartaio viene determinato a caso, mediante la regola del "bàs fà màs" per esempio, e nel corso delle smazzate i giocatori si alternano, in questo ruolo seguendo l'ordine di gioco.

Prima di iniziare la distribuzione chi è di mazzo mette nel piatto la quota minima, chiamata "cip", più un'eventuale quota aggiuntiva. Ogni giocatore per poter partecipare alla mano deve porre nel piatto l'equivalente somma in fiches.

Il cartaio a questo punto distribuisce 5 carte coperte a testa una alla volta, le restanti carte costituiscono il tallone.

Svolgimento del gioco - Prima puntata:

I giocatori ora possono guardare le proprie carte, un gesto lento e solenne, ormai diventato un famosissimo rito. Il primo giocatore a destra del cartaio può eseguire una di queste azioni:

Se nessun giocatore decide di aprire la mano finisce subito. Tutte le fiches rimangono nel piatto e si uniranno al monte premi della mano seguente. Dopo che un giocatore ha aperto gli altri, al proprio turno, possono fare una delle seguenti azioni:

I giocatori a turno continuano con le puntate finchè tutti decidono di non effettuare ulteriori rilanci. Chi ha puntato prima di eventuali rilanci deve adeguarsi "coprendo" la quota.

Cambio delle carte:

Dopo aver finito la prima puntata il cartaio, secondo l'ordine di gioco, chiede a ogni giocatore che non si sia ritirato, se desidera cambiare le carte. Il diretto interessato può dichiararsi "servito" quindi non cambiare alcuna carta oppure può scartare da 1 a 4 carte, il mazziere ne restituisce a lui altrettante pescandole dal tallone.

Può capitare che il tallone non abbia carte a sufficienza, in questo caso il cartaio raccoglie tutte quelle scartate, dopo avele mischiate e fatte tagliare, le usa per il cambio.

Seconda puntata e fine della mano:

Dopo i cambi di carte inizia la seconda puntata, le modalità sono le medesime della prima, quindi il primo può puntare (dopo il cambio si chiama "vedere"), passare o ritirarsi e gli altri, basandosi sulle proprie carte e sulla propria spavalderia, possono vedre, rilanciare o ritirarsi.

Dopo che tutti gli eventuali rilanci sono stati coperti, a partire dal primo, ogni giocatore deve svelare le proprie carte. Colui che possiede la combinazione migliore vince e incassa tutto il piatto.

Nell'esempio in figura il giocatore dichiara un tris. Si noti la presenza delle carte cambiate e il rimanente tallone.

Il mazzo passa al giocatore successivo nell'ordine di gioco.

Bluff:

La vera anima del gioco del Poker è il bluff, consiste nel far credere agli avversari, tramite giochi di sguardi e di piscologia, di avere delle carte migliori (o in generale diverse) di quanto in realtà non si abbia. Lo scopo ultimo è far desistere gli avversari dal puntare e in definitiva vincere perchè tutti si ritirano.

Ci vuole molta esperienza e sicuramente un'indole innata per diventare maestri dell'arte del Bluff, io personalmente non sono e non sarò mai capace di bluffare.

Varianti:

Elenco ora le varianti più comuni, molte regole possono cambiare da tavolo a tavolo ed è bene discuterle e chiarirle prima di cominciare a giocare.

Strip Poker:

Non posso concludere senza menzionare lo Strip Poker, idolo proibito dei ragazzini degli anni 80 e 90, e soggetto gettonatissimo della filmografia hard. Di cui sono stati prodotti anche numerosi videogiochi.

Non è altro che una normalissima partita a poker, dove quando uno dei contendenti finisce le proprie fiches mette in palio i propri indumenti.

Categoria principale: Giochi
Categoria: Giochi d'azzardo
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